Ho comprato questa webcam usb da Tchibo, 9,99€. Funziona decentemente anche sotto linux (anzi meglio sotto linux che sotto vista). Al volo su un Linux Mint 7 (installato da zero) e con un minimo di sforzo sotto un Kubuntu 9.04 Jaunty Jackalope (nato 8.04 e poi aggiornato).
Vi risparmio le foto dell'interno della macchina. Ho i vetri "caramellati"... :-S
A quattro italiani su cinque la legge elettorale sta bene così com'è.
A quattro italiani su cinque la legge elettorale va bene cosi' com'e'.Molti, conoscendo l'abilità comunicativa del presidente del Consiglio, ritengono che la prima interpretazione sia quella corretta. Tutto sommato ce lo augureremmo anche noi, sebbene sarebbe auspicabile che un primo ministro non strumentalizzasse temi tanto delicati per scopi propagandistici. Ma temiamo che sia vera la seconda ipotesi, come del resto è confermato dagli stessi provvedimenti governativi, a partire dal «pacchetto sicurezza» fresco di approvazione. E quella che per alcuni (anzi, per molti, stando ai sondaggi) è una presa di posizione condivisibile, a noi pare tre volte sbagliata: poiché anacronistica, elusiva e miope.
Anacronistica. Il nostro è un Paese in cui il 9,7% del Pil è prodotto da stranieri, 7 imprese su 100 sono gestite da extracomunitari e i lavoratori immigrati versano 5,5 miliardi di euro all'Inps (a fronte, per il momento, di pochissime pensioni percepite), un Paese in cui solo gli alti tassi di natalità tra gli immigrati compensano il declino demografico italiano e dove si contano studenti di 180 diverse nazionalità. Piaccia o no, la multietnicità è già un dato di fatto, legato alle dinamiche della globalizzazione (e gli storici potrebbero aggiungere che l'Italia è da sempre una nazione multietnica).
Elusiva. Da almeno vent'anni l'Italia si è trasformata da terra di emigranti in meta di immigrazione, ma ancora non ha scelto una propria politica di gestione del fenomeno, in cui siano delineati diritti e doveri di cittadinanza: in Europa c'è chi ha puntato sull'assimilazione (Francia), chi sul multiculturalismo (Gran Bretagna), chi su un mix dei due modelli (Germania e altri). Ogni Paese ha conosciuto successi e fallimenti, ed è chiaro a tutti che non esiste il sistema perfetto. Ma a partire dalla scelta fatta sono stati operati correttivi, si è avviato un dibattito pubblico, si sono confrontate proposte di lungo respiro. Da noi si sceglie di non scegliere, perpetuando un approccio «emergenziale» in cui si vuol far credere all'opinione pubblica che quando si parla di immigrati (quasi 4 milioni di persone) si parla di sbarchi, lavavetri e microcriminalità.
Miope. Non investire sull'integrazione, concentrandosi solo sul totem della sicurezza, rischia di generare un effetto perverso: pur stringendo oltremodo le maglie di ingresso in Italia, pur continuando a rendere difficile l'accesso alla cittadinanza, già ora e sempre più in futuro ci si dovrà comunque confrontare con una quota consistente di «nuovi italiani» che chiederanno di essere protagonisti nella vita sociale, non accontentandosi più del ruolo di «utili invasori» (per citare il sociologo Ambrosini) che sinora abbiamo loro riservato. Con quali cittadini ci troveremo allora a convivere? Con persone impegnate nella costruzione del bene comune oppure con italiani di serie B, incattiviti poiché a lungo esclusi, indifferenti al destino del proprio Paese di adozione poiché abituati a percepirsi come diversi? Più integrazione, più realismo, meno paura: non è uno slogan buonista, ma un appello per chi ha a cuore il futuro dell'Italia.
Da: babyluccy
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Oggetto: lucyhady @ y a h o o . c o m
Data: 4 Giugno, 2009 - 10:54
Ogni tanto si leggono belle notizie.Oggi ne ho lette due, una e' Napolitano che ammonisce i politici che sobillano la xenofobia. L'altra e' che gli ex vertici di Alitalia in carica nel periodo dal 2000 all'estate 2007, indagati a Roma per bancarotta nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo la dichiarazione di insolvenza della compagnia, saranno presto convocati in Procura per essere interrogati dai pm titolari dell'indagine.