Diario del Capitano

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"Un gentiluomo dalla piuma sul cappello alla punta delle scarpe!" ... "Guarda lassù! Il Corsaro Nero piange." Due frasi de Il Corsaro Nero, un capitano anche lui.

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venerdì, 26 giugno 2009

Una webcam economica

Ho comprato questa webcam usb da Tchibo, 9,99€. Funziona decentemente anche sotto linux (anzi meglio sotto linux che sotto vista). Al volo su un Linux Mint 7 (installato da zero) e con un minimo di sforzo sotto un Kubuntu 9.04 Jaunty Jackalope (nato 8.04 e poi aggiornato).

lsusb la identifica come Microdia PC Camera (SN9C110).

Con Kubuntu avviando il video si chiudeva skype. Ho risolto lanciando skype con il comando:

env LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so skype
postato da: capitain alle ore 21:43 | link | commenti (2)
categorie: ubuntu
giovedì, 25 giugno 2009

Approvo ma non sottoscrivo

Non so se quello che scrive Debora in questo post sia pura verità ma l'ho trovato molto interessante perché propone un modo di vedere la situazione in Iran differente da quello, troppo allineato, dei media.
postato da: capitain alle ore 19:54 | link | commenti
categorie: dubbi angoscianti
mercoledì, 24 giugno 2009

Pirla!

Cosa succede ad una lattina di Cocacola lasciata sul sedile della macchina in una giornata di sole?
lattinaVi risparmio le foto dell'interno della macchina. Ho i vetri "caramellati"... :-S
postato da: capitain alle ore 22:26 | link | commenti
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lunedì, 22 giugno 2009

Democrazia

A quattro italiani su cinque la legge elettorale sta bene così com'è.

Non e' facile starci ma tocca.
postato da: capitain alle ore 15:40 | link | commenti
categorie: dubbi angoscianti

Democrazia

A quattro italiani su cinque la legge elettorale va bene cosi' com'e'.

Starci non e' facile ma tocca.
postato da: capitain alle ore 15:31 | link | commenti
categorie: dubbi angoscianti
giovedì, 11 giugno 2009

Ho appena finito di leggere questo libro. Perche' non abbiamo un Paul Krugman anche in Italia?
postato da: capitain alle ore 13:40 | link | commenti
categorie: dubbi angoscianti
martedì, 09 giugno 2009

spezzare gli mp3

Ascolto volentieri una trasmissione radiofonica che scarico in mp3. Il percorso in auto casa-lavoro è (FORTUNATAMENTE ma non dura) tropo breve per sentirla tutta e, per limitazioni dell'aggeggio con cui la sento in auto, ogni volta mi tocca ricominciare da capo. Ho così pnsato di spezzar una trasmisione in file più brevi.
Il comando è mp3splt -t 5.0 090528-nome.mp3 e produce, nella stessa cartella, tanti file che si chiamano 090528-nome_000.00_005.00.mp3.
Semplice e funzionale.

postato da: capitain alle ore 21:20 | link | commenti (2)
categorie: ubuntu
venerdì, 05 giugno 2009

Senza futuro

Il secco «no» di Silvio Berlusconi alla prospettiva di un'Italia multietnica, pronunciato il 9 maggio, può essere letto in due modi: come una mossa elettorale, in vista delle consultazioni europee, per inseguire sul suo terreno la Lega nord; oppure come dichiarazione programmatica, come principio ispiratore della linea che il governo intende seguire in materia di immigrazione.

Molti, conoscendo l'abilità comunicativa del presidente del Consiglio, ritengono che la prima interpretazione sia quella corretta. Tutto sommato ce lo augureremmo anche noi, sebbene sarebbe auspicabile che un primo ministro non strumentalizzasse temi tanto delicati per scopi propagandistici. Ma temiamo che sia vera la seconda ipotesi, come del resto è confermato dagli stessi provvedimenti governativi, a partire dal «pacchetto sicurezza» fresco di approvazione. E quella che per alcuni (anzi, per molti, stando ai sondaggi) è una presa di posizione condivisibile, a noi pare tre volte sbagliata: poiché anacronistica, elusiva e miope.

Anacronistica. Il nostro è un Paese in cui il 9,7% del Pil è prodotto da stranieri, 7 imprese su 100 sono gestite da extracomunitari e i lavoratori immigrati versano 5,5 miliardi di euro all'Inps (a fronte, per il momento, di pochissime pensioni percepite), un Paese in cui solo gli alti tassi di natalità tra gli immigrati compensano il declino demografico italiano e dove si contano studenti di 180 diverse nazionalità. Piaccia o no, la multietnicità è già un dato di fatto, legato alle dinamiche della globalizzazione (e gli storici potrebbero aggiungere che l'Italia è da sempre una nazione multietnica).

Elusiva. Da almeno vent'anni l'Italia si è trasformata da terra di emigranti in meta di immigrazione, ma ancora non ha scelto una propria politica di gestione del fenomeno, in cui siano delineati diritti e doveri di cittadinanza: in Europa c'è chi ha puntato sull'assimilazione (Francia), chi sul multiculturalismo (Gran Bretagna), chi su un mix dei due modelli (Germania e altri). Ogni Paese ha conosciuto successi e fallimenti, ed è chiaro a tutti che non esiste il sistema perfetto. Ma a partire dalla scelta fatta sono stati operati correttivi, si è avviato un dibattito pubblico, si sono confrontate proposte di lungo respiro. Da noi si sceglie di non scegliere, perpetuando un approccio «emergenziale» in cui si vuol far credere all'opinione pubblica che quando si parla di immigrati (quasi 4 milioni di persone) si parla di sbarchi, lavavetri e microcriminalità.

Miope. Non investire sull'integrazione, concentrandosi solo sul totem della sicurezza, rischia di generare un effetto perverso: pur stringendo oltremodo le maglie di ingresso in Italia, pur continuando a rendere difficile l'accesso alla cittadinanza, già ora e sempre più in futuro ci si dovrà comunque confrontare con una quota consistente di «nuovi italiani» che chiederanno di essere protagonisti nella vita sociale, non accontentandosi più del ruolo di «utili invasori» (per citare il sociologo Ambrosini) che sinora abbiamo loro riservato. Con quali cittadini ci troveremo allora a convivere? Con persone impegnate nella costruzione del bene comune oppure con italiani di serie B, incattiviti poiché a lungo esclusi, indifferenti al destino del proprio Paese di adozione poiché abituati a percepirsi come diversi? Più integrazione, più realismo, meno paura: non è uno slogan buonista, ma un appello per chi ha a cuore il futuro dell'Italia.


Stefano Femminis
Direttore di Popoli
postato da: capitain alle ore 18:26 | link | commenti (1)
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giovedì, 04 giugno 2009

Non sanno piu' cosa inventare...

Da: babyluccy Il mio profilo Contattami Blocca questo utente
Oggetto: lucyhady @ y a h o o . c o m
Data: 4 Giugno, 2009 - 10:54


Ciao,
Il mio nome è Lucy, molto umile e rispettoso ho visto il tuo profilo e oggi è diventato intrested in voi, mi piacerebbe sapere anche di più, e se è possibile inviare una e-mail al mio indirizzo e-mail, vi darò le mie foto qui è il mio indirizzo email (lucyhady @ y a h o o . c o m) Credo che siamo in grado di passare da qui! Attesa per la tua mail al mio indirizzo di posta elettronica sopra lucy.

QUESTO È IL MIO INDIRIZZO E-MAIL lucyhady @ y a h o o . c o m
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Hello,
My name is lucy,very humble and respectful i saw your profile today and became intrested in you,i will also like to know you more,and if you can send an email to my email address,i will give you my pictures here is my email address (lucyhady @ y a h o o . c o m)I believe we can move from here! Awaiting for your mail to my email address above lucy.


THIS IS MY EMAIL ADDRESS lucyhady @ y a h o o . c o m
postato da: capitain alle ore 10:25 | link | commenti
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giovedì, 14 maggio 2009

Mezzo pieno

Ogni tanto si leggono belle notizie.Oggi ne ho lette due, una e' Napolitano che ammonisce i politici che sobillano la xenofobia. L'altra e' che gli ex vertici di Alitalia in carica nel periodo dal 2000 all'estate 2007, indagati a Roma per bancarotta nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo la dichiarazione di insolvenza della compagnia, saranno presto convocati in Procura per essere interrogati dai pm titolari dell'indagine.
L'avevo auspicato qui, ed ora succede. Bene.



postato da: capitain alle ore 16:48 | link | commenti
categorie: cose belle